Si trattava, in realtà, di ben poca cosa e cioè di qualche decina di milioni
di euro di fondi, a disposizione quasi tutti delle imprese nel settore dell'automobile che avrebbero dovuto
essere erogati dal Governo provvisorio Monti, fino a esaurimento dei fondi, per
l'acquisto di vetture elettriche, ibride, a metano o a GPL con emissioni
di anidride carbonica fino a 120 g/km a partire dall'1 gennaio 2013. E
che, tuttavia, non sono ad oggi disponibili. La prima vettura a
beneficiarne poteva essere l'ecologica Toyota Auris Hybrid.
La legge che
aveva introdotto gli incentivi per il triennio 2013-2015, infatti,
rinviava l'applicazione della norma a un successivo decreto approvabile
dal ministro dello Sviluppo economico in accordo con il ministro
dell'Economia e delle Finanze che andava adottare entro 60 giorni dalla
data di entrata in vigore: entro l'11 ottobre.
Modifiche fondi finanziamento auto ecologiche
Il tempo è passato e sono anche stati superati i ritardi fisiologici
tipici della casta "politica" in Italia. Insomma, tutto rimandato a non
si sa quando. Nel frattempo il Governo ha provveduto a dargli un bel taglio: tanto che il fondo iniziale di 50 milioni di euro
per il 2013 è stato ridotto a 40 e quello di 45 milioni per ciascuno
degli anni successivi (2014 e 2015) è sceso a 35 milioni di euro. Di cui solo una piccola
parte, poco più di 4,5 milioni per ciascun anno, destinati ai privati.
Per i quali, perlomeno, non sembra essere previsto l'obbligo di
rottamare un veicolo immatricolato da dieci anni.
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